Restyling del centro storico di Napoli: la Spinosa Costruzioni tra le ditte vincitrici

L’azienda isernina si è aggiudicata uno dei tre lotti per la valorizzazione del cuore della città. Un progetto cofinanziato da Regione Campania, Ue e Unesco


NAPOLI. L’impresa isernina Spinosa Costruzioni Generali spa tra le tre ditte incaricate della riqualificazione del centro storico di Napoli. Facendo un giro per il decumano, durante il weekend, ci siamo imbattuti non senza sorpresa in un cartello che recava il nome della nota azienda con sede a Isernia, fino al maggio scorso portata avanti brillantemente dal compianto Giovanni Spinosa.

Ma in cosa consiste il progetto di restyling del cuore della città partenopea, luogo frequentatissimo dai turisti? Si tratta di tre lotti per un importo complessivo di 30 milioni di euro, uno dei quali aggiudicato appunto dalla Spinosa Costruzioni, i lavori del quale sono partiti proprio la settimana scorsa. Un progetto cofinanziato dalla Regione Campania, dall’Unione Europea e dall’Unesco, che interesserà ben 35 strade simbolo di Napoli, da San Gregorio Armeno a Santa Chiara, da via dei Tribunali fino a Porta Capuana, oltre ad alcuni importanti palazzi storici e monumenti del sito Unesco.  Oggetto dell’intero appalto, l’illuminazione pubblica, la pavimentazione, la rete fognaria, le condotte per l’energia elettrica e tanto altro: opere che valorizzeranno ancor più il centro storico e l’intera città.

FONTE: isnews.it

COMUNICATO STAMPA 28-08-2017

Si è aggiudicata una importante commessa in Emilia Romagna la Spinosa Costruzioni Generali spa: lavori per 14,5 milioni di euro per conto per conto di Rfi spa, la Rete Ferroviaria Italiana.

Le opere, che avranno la durata di due anni, sono state affidate alla nota impresa molisana quale capogruppo di un Raggruppamento temporaneo di imprese – di cui detiene l’80 per cento delle quote di partecipazione – costituito anche da C.M.E. Consorzio Imprenditori Edili, Starlift Srl e Accord Ascensori Srl.

Quindici i lotti assegnati nell’ambito di un maxipacchetto di manutenzioni per un valore totale di 343 milioni, il cosiddetto Accordo Quadro per l’esecuzione di lavori di manutenzione dei fabbricati ferroviari e relative pertinenze, non interferenti con l’esercizio ferroviario (fabbricati viaggiatori, fabbricati in genere compresi i siti della Fondazione FS Italiane e impianti afferenti) nonché delle attività di conduzione e manutenzione degli impianti di riscaldamento/condizionamento e degli impianti traslo-elevatori ricadenti nelle località di giurisdizione di Rfi.

In particolare, all’impresa che porta il nome del compianto Giovanni Spinosa è stato aggiudicato il Lotto 3 Emilia Romagna, per il quale, partire dal prossimo autunno, dovrà occuparsi della manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici di proprietà di Rfi in un territorio che comprende tutta l’Emilia Romagna e parte di regioni limitrofe quali Toscana, Veneto e Lombardia.

Si trattava di un appalto molto ambito, cui hanno partecipato oltre 80 grossi gruppi imprenditoriali italiani: molto dettagliati i requisiti richiesti ai concorrenti, tra cui la necessità di rilasciare una dichiarazione attestante la disponibilità di staff tecnico, organico, attrezzature e mezzi in grado di sopperire alle richieste di interventi programmati e non programmati da Rfi, per un numero minimo di ‘squadre di lavoro’ contemporanee operanti per ciascun lotto di partecipazione, indistintamente, di manutenzione ordinaria o straordinaria. Tra gli elementi utilizzati per il giudizio, inoltre, si è tenuto conto dell’elevato indice di solidità economico-finanziaria (indice Psf), del possesso di certificazione ambientale ISO 14001 e della certificazione di sicurezza OHSAS 18001, della disponibilità di direttori tecnici, squadre di lavoro, tecnici laureati e di patentati ascensoristi e dell’organizzazione dell’ufficio tecnico.

Solo in 15, dunque, sono riusciti ad aggiudicarsi gli altrettanti lotti messi a gara, tra cui appunto la Spinosa Costruzioni Generali spa, che è riuscita a primeggiare tra colossi quali la C.M.B. Società cooperativa di Carpi, il Consorzio Integra, la Di Vincenzo Dino Spa, la Grandi Lavori Fincosit Spa, la Siram Spa e la Società Italiana Condotte d’Acqua Spa, solo per citarne alcuni. Tra l’altro, il contratto stipulato dall’azienda con sede a Isernia in contrada San Vito è stato il primo dei 15 da affidare ai vari aggiudicatari.

SPINOSA COSTRUZIONI GENERALI SPA

Manutenzione fabbricati ferroviari, la Spinosa Costruzioni Generali si aggiudica un appalto milionario

La nota azienda molisana ottiene una commessa da oltre 14 milioni di euro per l’esecuzione di lavori per conto di Rfi Spa in Emilia Romagna.

Si è aggiudicata una importante commessa in Emilia Romagna la Spinosa Costruzioni Generali spa: lavori per 14,5 milioni di euro per conto di Rfi spa, la Rete Ferroviaria Italiana.

Le opere, che avranno la durata di due anni, sono state affidate alla nota impresa molisana quale capogruppo di un Raggruppamento temporaneo di imprese – di cui detiene l’80 per cento delle quote di partecipazione – costituito anche da C.M.E. Consorzio Imprenditori Edili, Starlift Srl e Accord Ascensori Srl.

Quindici i lotti assegnati nell’ambito di un maxipacchetto di manutenzioni per un valore totale di 343 milioni, il cosiddetto Accordo Quadro per l’esecuzione di lavori di manutenzione dei fabbricati ferroviari e relative pertinenze, non interferenti con l’esercizio ferroviario (fabbricati viaggiatori, fabbricati in genere compresi i siti della Fondazione FS Italiane e impianti afferenti) nonché delle attività di conduzione e manutenzione degli impianti di riscaldamento/condizionamento e degli impianti traslo- elevatori ricadenti nelle località di giurisdizione di Rfi.

In particolare, all’impresa che porta il nome del compianto Giovanni Spinosa è stato aggiudicato il Lotto 3 Emilia Romagna, per il quale, a partire dal prossimo autunno, dovrà occuparsi della manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici di proprietà di Rfi in un territorio che comprende tutta l’Emilia Romagna e parte di regioni limitrofe quali Toscana, Veneto e Lombardia.

Si trattava di un appalto molto ambito, cui hanno partecipato oltre 80 grossi gruppi imprenditoriali italiani: molto dettagliati i requisiti richiesti ai concorrenti, tra cui la necessità di rilasciare una dichiarazione attestante la disponibilità di staff tecnico, organico, attrezzature e mezzi in grado di sopperire alle richieste di interventi programmati e non programmati da Rfi, per un numero minimo di ‘squadre di lavoro’ contemporanee operanti per ciascun lotto di partecipazione, indistintamente, di manutenzione ordinaria o straordinaria. Tra gli elementi utilizzati per il giudizio, inoltre, si è tenuto conto dell’elevato indice di solidità economico-finanziaria (indice Psf), del possesso di certificazione ambientale ISO 14001 e della certificazione di sicurezza OHSAS 18001, della disponibilità di direttori tecnici, squadre di lavoro, tecnici laureati e di patentati ascensoristi e dell’organizzazione dell’ufficio tecnico.

Solo in 15, dunque, sono riusciti ad aggiudicarsi gli altrettanti lotti messi a gara, tra cui appunto la Spinosa Costruzioni Generali spa, che è riuscita a primeggiare tra colossi quali la C.M.B. Società cooperativa di Carpi, il Consorzio Integra, la Di Vincenzo Dino Spa, la Grandi Lavori Fincosit Spa, la Siram Spa e la Società Italiana Condotte d’Acqua Spa, solo per citarne alcuni. Tra l’altro, il contratto stipulato dall’azienda con sede a Isernia in contrada San Vito è stato il primo dei 15 da affidare ai vari aggiudicatari.

FONTE: isnews.it